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Lo Scorpione, il Re del passo di Viamaggio

Sono passati alcuni anni e, complice una serata un pò così ho deciso di raccontare il “mio” mito di Piraia.
Ero sul forum del Motoclub Tingavert, e tra le tante notizie un post, uno dei tanti lati oscuri del motociclismo, salutava un “collega” motociclista…
Era Scomparso lo Scorpione di Viamaggio.
Rimasi incuriosito dal personaggio e cercai nella rete qualche foto…rimasi di stucco.

Io non lo conoscevo, non ne avevo mai sentito parlare prima, ma da tutta la vita sono sempre stato affascinato dal motociclismo di sostanza, dalle storie che raccontava mio padre, di quel motociclismo fatto di uomini DURI e motoristicamente preparati, insomma di quel motociclismo che sta lasciando il passo ai nuovi Valentino Rossi con moto sempre più marziane e tute adatte piu’ ad astronauti che a motociclisti.

Ironicamente in quel periodo (ora non ho piu’ così tanta ossessione) anche io avevo una “strada”, un posto dove potevo allontanarmi da tutto e rigenerarmi, un posto dove ogni domenica ascoltavo il richiamo, e dopo 200 KM raggiungevo…la Val Trebbia (ma questa sarà un’altra storia.)

In Romagna lo conoscevano come “Piraia”. diventò “lo scorpione” dopo l’articolo che gli dedicò DueRuote di Ottobre 2006, (Clicca quì per scaricare l’articolo completo e alcune foto) dal titolo il re di viamaggio. aveva 60 anni quando morì,un passato da collaudatore-pilota a mandello del lario,fece un secondo posto al campionato italiano giocandosi la vittoria sul traguardo e lasciando un ammaccatura sul serbatoio della sua guzzi sp…anzi, non si capiva bene che guzzi fosse,proprio con un pugno per il secondo posto. da quell’articolo appose uno scorpione sulla schiena della tuta.

La sua Guzzi  aveva le forche Bimota, era doppia candela per cilindro fatta in casa; aveva una lampadina che penzolava sotto al motore che doveva accendersi all’atto dell’avviamento per creare un assorbimento, altrimenti la moto non partiva.
Forcellone hand made ricavato dal pieno, corpi farfallati bmw e naturalmente scarico casereccio.

Un suo amico mi ha raccontato:

“Non era un eroe ma nemmeno il diavolo,era un grande appasionato che ogni tanto commetteva delle cazzate, di solito antipatico per coloro a cui capitò di farsi sverniciare…magari a dx su per viamaggio,per altri come me,un tipo folcloristico con una buona manetta anche se un esempio da non seguire. un gg eravamo sullo spino,io col gs e lui col quota:
siamo fermi e a pochi passi un gruppo di giovanotti con con 170cv sotto al culo e le tute fiammanti che fra loro ridacchiavano criticando il quota. li abbiamo lasciati partire….come credi sia andata a finire??

una volta ci fermarono i cc e guardando la sua guzzi documenti alla mano esclamarono:
ma che moto è questa????
A è un prototipo!!!
cc  macchè prototitpo che è del 72 !!!!!!!!!!!
A  eh…siamo un pò lenti a portare avanti i progetti! ahahah

non so dirti se della sua fama sia migliore quella buona o quella cattiva…so che mi manca un casino quando parlavamo seduti al muraglione e cercavo di spiegargli inutilmente che poteva solo spostare la luce del limitatore sulla tuono ma non il limitatore stesso.
aveva delle teorie tutte sue e le geometrie della sua tuono erano tali che mi son sempre chiesto come facesse a portarla ma era piraia,non c’era da stupirsi.
quello che mi dispiace è che all’imperatore non cè una sua foto..li le foto di chi non cè piu’ non le appendono ma lo abbiamo fatto noi al muraglione dove cè quella con la volpe…
vicino ad altri amici che purtroppo non ci sono piu’,l’ultimo dei quali mi fece smettere con la pista e con i manicotti…ma questa è un altra storia.”

Il 13 luglio 2008 se ne è andato sulla sua strada, Viamaggio.

scorpione

A fine anno scorso, mi sono ricomprato la moto, una Tuono Factory e sono sceso con i miei amici in Toscana.
Ho fatto Futa, Raticosa, Giogo etc… ma nessuno di essi è paragonabile al Muraglione.
Già dalle prime curve sul Muraglione ho assaporato un gusto differente, e ho iniziato a danzare tra esse, quando ad un certo punto mi sono dovuto fermare… una vespa mi era entrata nella tuta e mi aveva punto 9 volte!!!
Tralasciando che mi stavo per paralizzare, giunto in cima al passo ho visto “un altro mondo”, fatto di motociclisti ANTA, di vecchie tute, di un bar con un sacco di foto ricordo, di gesta e risate… un sacco di smanettoni; il mio mondo…
Entrato nel bar, ho preso un caffè… e non ho potuto fare a meno di salutarlo e di scattare una foto, che vedete quì sotto.
Sei stato un GRANDE, peccato non averti conosciuto dal vivo.

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