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Amarcord

La mia prima crisi motociclistica

Ho deciso di scrivere una recensione della mia ultima moto, una Honda CBR 600 F Sport del 2001, però mentre scrivevo mi sono accorto che era necessario raccontarvi prima qualcosa sul suo particolare proprietario, un motocilista alquanto atipico.
Sono da sempre un fervido sostenitore dei bicilindrici di grossa cubatura, specialmente Italiani e Desmodromici (Desmocheee?) e faccio ancora fatica a capacitarmi di esser quì a scrivere questo articolo, con un leggero sorriso sulle labbra.
Vi chiederete che senso abbia che un personaggio del genere scriva un articolo su una 4 cilindri in linea, 600cc, per di piu’ neanche estremamente performante, uno così può solamente “spandere” merda su questa moto, eppure non sarà così.

Quando vi parlavo di atipico lo dicevo perchè ad esempio non vedevo l’ora che iniziasse la MotoGP/Superbike…per andare in moto!
Sì, avete capito bene, perchè tutti i Valentino Rossi (anche se ormai questo modo di dire calerà drasticamente, visti i suoi ultimi risultati) erano a guardare al bar le sue gesta, e io potevo felicemente scorrazzare sulle mie adorate strade in moto divertendomi senza beccare uno di questi soggetti che, dimenticandosi di non essere in pista tagliavan le curve.

Insomma, con questo aggregato confuso di parole volevo semplicemente trasmettere un messaggio chiaro, sono un motociclista (seppur giovane) vecchio stampo, più manetta che parolaio, uno di quelli che è parecchio oggettivo su emozioni, efficacia e piacere di guida (strano quindi che io abbia avuto e amato follemente una ducati ), uno di quelli che al bar del passo si perde nei discorsi dei motociclisti ANTA, con racconti di gesta e soluzioni homemade, più che controllo TC, forcella che forcella troppo, mono che mona troppo, e poi ha 2 cm di gomma intonsa.

Tornando a noi, questo articolo è una introduzione al mio ultimo acquisto, una Honda CBR 600 F Sport,  moto davvero eclettica, versatile e tuttofare su cui ho deciso di fare una accurata recensione, ma prima ho bisogno di raccontarvi il mio trascorso motociclistico per farvi capire che razza di psicopatico avete davanti!

Una volta venduto il mio vecchio monster S4R Testastretta su cui avevo investito parecchi e sudati risparmi le mie successive moto non erano neanche lontanamente riuscite a farmi tornare il sorriso e la vera voglia di andare in moto.

Ho preso una Tuono Factory del 2005, una moto che stimavo e amavo, tuttavia non ho mai avuto il feeling che cercavo, la trovavo troppo alta, il manubrio distante, ero impacciato e nonostante mi impegnassi nel gruppo di scorribande che frequentavo ero diventato una merdaccia, anche le new entry (per carità con pure manico) cercavano di superarmi in ogni dove, e io faticando lasciavo passare, quasi piangendo convinto che era forse finita la mia “carriera motociclistica”, e l’ho subito venduta ad un amico che l’apprezzava molto piu’ di me.

Ho preso una SV 650 S usata del 2001, kittata con mono zx10r, pompa e pinze freno del cbr 954, semimanubri.. inutile dire che l’ho ritirata il 25 Gennaio a Carrara e al rientro sull’autostrada della Cisa mi sono imbattuto in una nevicata pazzesca, (vi lascio solo immaginare che cosa può significare trovarsi in una bufera di neve, prossimi alle 18  quando il sole era ormai calato, i cartelloni dell’autostrada obbligavano le catene a bordo, il paesaggio era tutto innevato oltre alla strada bianca senza tracce… il gelo penetrava sotto i jeans e le scarpe in tela, le rennsport e una moto che non conosci,sotto la neve.. il tutto sapendo di essere ad Aulla e dover arrivare nei pressi di Como passando dal passo della Cisa… beh io non ve lo auguro, anzi vi giuro che è impossibile da immaginare, ma io sono fatto così, se non faccio qualche cazzata non sono contento, una esperienza che però NON rifarei.

Il feeling e la mia idea di una motoaccrocchio demmerd per bastonare i motociclisti da bar con la moto da 20.000 euro non era andata bene, in quanto mi trovavo a dover battagliare non solo con loro ma anche con…i cilisti.. tanto andavo male…e quindi per quel poco che la tenni la usai come uno scooter per andare a lavoro, e fui sorpreso dai sui 20 e passa km/l, abituato all’S4R che era come un tedesco alcolista che rientra in patria dopo 10 anni di guerra in vietnam mentre nel suo paese è in corso l’oktober fest!

Se non puoi batterli, unisciti a loro, e con questa frase e un dolore al petto decisi di entrare a far parte dei motociclisti da bar e rassegnarmi all’ idea di usare la moto come mero mezzo di trasporto e figaggine, smetterla quindi di frequentare Val Trebbia, Penice & Co..e trasferirmi nell’habitat più ostile per uno che è motociclista dentro.. IL CENTRO CITTA’ E i suoi BAR.

Ho preso una Buell XB 12 SS Lighting Long, tutta nera, perfetta, pochissimi km, unico proprietario… c’ho messo su lo scarico, il codino, gli specchietti…insomma l’ho resa proprio tamarro fighetto, unita al mio casco col teschio ero un perfetto motociclista da bar (ad essere sincero ce l’ho ancora, ed è in vendita per inutilizzo).

Purtroppo anche con questa in brevissimo tempo iniziai a trovare tutti i difetti possibili del mondo, scalda troppo, è troppo alta, il motore sopra è fiacco, vibra troppo… e anche quì l’amore terminò presto, e iniziai a cercare una moto per andare a lavoro, senza patemi, senza nè gloria nè onta, insomma, qualcosa di onesto ma non schifoso, da spender poco, con buoni consumi ma che non mi limitasse totalmente.
Proprio cercando una via di mezzo del genere che scelsi dopo non pochi dubbi una moto che mi era sempre piaciuta ma mai valutata e nemmeno guidata, ma sempre apprezzata perchè non era una SS pura (io su strada quelle moto fatico a concepirle) ma nemmeno una naked con cui probabilmente io non mi ci trovo (il monster ha una postura a se, non da naked).

Beh, se siete arrivati fino alla fine e vi è piaciuto allora vi gusterete il mio  prossimo articolo sulla eclettica CBR 600 F Sport, ancora under construction sulla mia nuova moto!

 

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